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24 -February -2017 - 18:05

Recensione 10x15 "The Things They Carried"

Finalmente eccoci ricongiunti con i nostri Winchester, dopo il trasloco dal Martedì al Mercoledì.
Supernatural non perde tempo e subito ci accoglie senza troppi scrupoli alla classica scena truculenta di inizio puntata: una donna, appesa a testa in giù, viene sgozzata da quello che apparentemente non ricorda nessuno dei mostri a cui siamo abituati.
Dean, impaziente di potersi rimettere al lavoro, trascina il fratello in North Carolina, precisamente a Fayetteville, cittadina popolata in buona parte dalle famiglie di militari. Qui, alla sede militare principale, i due fratelli scoprono che furono entrambi soldati sia la vittima che il carnefice, Rick, il quale sembrerebbe essersi dato fuoco una volta compiuto l’omicidio.

Dopo aver parlato con la moglie di Rick, secondo la quale il marito negli ultimi giorni non sembrava se stesso e si era dimostrato esageratamente assetato, Sam e Dean si dirigono a casa di Jemma, moglie di un altro soldato, Kit, che faceva parte dello stesso team di Rick e che sembra mostrare gli stessi sintomi di quest’ultimo.
Pronti a mettersi sulle tracce di Kit, i Winchester si imbattono in una vecchia conoscenza: Cole.

Cole insiste per poter seguire i due fratelli in questo caso, essendo legato da una profonda amicizia a Kit, e cerca dunque di convincere i cacciatori a risolvere la situazione senza uccidere nessuno.
Sam e Dean, seppur restii, accettano, e riescono così ad ottenere alcune informazioni sulla recente missione del team di Rick in Iraq: guardando il video proveniente dalla telecamera posizionata sul casco di uno dei due soldati, i Winchester e Cole assistono alla scena del salvataggio da parte del team di un terzo uomo, che però all’ultimo reagisce attaccando i due soldati, che per difesa sono costretti ad ucciderlo.
E’ chiaro che qualcosa sta alterando il comportamento di questi uomini, e l’estrema conferma giunge quando Kit taglia la gola ad un ragazzo per berne il sangue.
A questo punto le strade si dividono, e Cole, dopo aver finto di tornare a casa, si dirige alla baita di famiglia di Kit, sperando di poterlo salvare prima dell’arrivo dei Winchester. Fortunatamente i fratelli, prevedendo questa mossa, seguono Cole e irrompono nella baita nel momento esatto in cui Kit sta attaccando l’amico.
Purtroppo però la situazione sfugge di mano ai due cacciatori: Cole viene infettato da quello che i Winchester finalmente riconoscono come un Khan worm, e Kit riesce a scappare.

La dinamica si fa ora più chiara: l’uomo che i due soldati dovevano salvare aveva probabilmente infettato Rick, dal quale il verme era poi passato in Kit. Sam decide di inseguire il soldato, dirigendosi a casa sua, mentre Dean è lasciato ad occuparsi di Cole. I due tentano un approccio ‘elettrizzante’, che però non da i risultati sperati e costringe Cole e Dean a tentare la deidratazione, trasformando la baita in una sauna.
Durante i minuti passati insieme, Cole riflette su Dean e sul suo lavoro, rendendosi conto pienamente dell’importanza di quello che il cacciatore fa, e giungendo ad una reale riconoscenza verso costui:
Day in, day out. You and Sammy saving people from things they just can’t wrap their minds around.. Hell, and nobody notices it. At least I get a medal for my efforts. But you.. I tried to kill your ass. I almost took you off the map. Who would be saving me now? (…) I get it, why you did it, Dean. My dad wasn’t my dad anymore”.
Mentre il piano di Dean e Cole riesce, e il khan worm viene ucciso non appena abbandonato il corpo di Cole, per Sam la situazione si presenta molto più complicata. Infatti, Kit, giunto a casa dalla moglie, viene fermato giusto in tempo dal cacciatore e immobilizzato; il soldato riesce però a liberarsi e Sam, venendo
aggredito, è costretto ad ucciderlo per salvarsi.

Conclusasi la vicenda, Cole saluta i Winchester, per quella che spera sia l’ultima volta, comprendendo davvero cosa Sam e Dean fanno per gli altri, e guardando da un nuovo punto di vista alla vicenda di suo padre, mentre Sam è divorato dal terribile rimorso per non essere riuscito a salvare Kit.
Le ultime parole che Dean rivolge al fratello (“You know, you can do everything right and still, sometimes the guy still dies”) già ci proiettano alle prossime puntate, in cui la faccenda del Marchio tornerà sicuramente come tema centrale. Con Dean deciso a proseguire sulla strada dell’accettazione del suo destino (“There’s no way around this. We saw what happened to Cain, okay? I’m not happy about it. But I got to move on. So, I’m gonna keep doing what we do, while still I can. And I’d like you to be there with me”), e Sam determinato a trovare una soluzione, ne vedremo certamente delle belle.

Vi aspettiamo per la prossima puntata!

 

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