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27 -March -2017 - 06:42

Recensione 10x16 "Paint it black"

Supernatural ci porta con la puntata "Paint It Black" in Massachusetts, dove una serie di strani suicidi sta avendo luogo. Già dalle prime scene assistiamo infatti alla morte di un uomo che, dopo essersi confessato in chiesa, si squarcia il petto con un candelabro. Sam e Dean non perdono tempo e si mettono al lavoro, nonostante le piste siano ben poche, sospettando la presenza di una strega o di un demone. L'ultimo omicidio, nel quale la donna accusata non ricorda nulla di ciò che è avvenuto, porta i fratelli a pensare a una possessione da parte di un fantasma. 
Realizzando che tutte le vittime, prima della morte, si sono recate a confessarsi, Dean decide di fare lo stesso. Qui abbiamo una splendida scena, alquanto emotiva, in cui il cacciatore lascia intravedere uno spiraglio delle proprie emozioni e del proprio stato d'animo, permettendoci di ascoltare delle intime confessioni di umanità: ammette di essere per la prima volta davvero spaventato all'idea della morte, per la quale non si sente pronto, di provare il desiderio di poter avere l'occasione di sperimentare cose nuove (del quale è sempre stato privato a causa della vita da cacciatore) e di aver realizzato che per quanto abbia visto negli anni di esperienza in questo campo, c'è ancora molto che non conosce, cose più grandi di lui (facendo implicitamente riferimento al Marchio); "I believe there is a God, but I'm not sure he still believes in us".

 

Grazie a Suor Mathias, una suora con la quale i Winchester hanno potuto parlare riguardo gli omicidi, i cacciatori vengono a conoscenza della presenza di Suor Isabella, ritiratasi in convento a causa di una storia d'amore dolorosa, testimoniata dal suo diario, che Suor Mathias consegna ai fratelli. Isabella, vissuta nel 1520, era stata la musa di Piero, un pittore del quale si innamorò; non ricambiata venne mandata in convento, ma quando Piero viene colto a letto con un'altra donna da Isabella, questa lo pugnala, e, venendo poi accusata di stregoneria, sarà messa al rogo.
Gli omicidi sono dunque stati commessi dal fantasma di Isabella, che i Winchester decidono di eliminare bruciando il diario e i beni della sua famiglia, di cui è in possesso il convento. Ma, mentre Dean e Suor
Mathias vanno alla ricerca del fantasma, Sam, leggendo il diario, realizza il legame tra il fantasma e il quadro di Piero che ritrae Isabella (per il quale furono utilizzati, mescolati nel colore, parte del dito e del sangue della ragazza), e lo brucia giusto in tempo perché Suor Mathias, posseduta, non pugnali Dean.

Conclusa la caccia, ritorna la puntuale scena finale nell'impala: Sam ammette di essere davvero convinto dell'esistenza di una cura per il Marchio, e scongiura Dean di non mollare "I don't buy for one second that the Mark is a terminal diagnosis, so don't go making peace with that idea. There has to be a way. There will be a way, and we will find it. That's what we do. So believe that", nonostante il fratello lasci intendere con un piatto "okay" di non aver intenzione di cambiare idea. Sam, come già era accaduto nelle stagioni precedenti, cerca disperatamente di far comprendere a Dean di essere lì per lui, di essere pronto ad ascoltarlo, a capirlo, ad aiutarlo ad aprirsi. Dopo dieci stagioni ancora il loro rapporto ci tiene con il fiato sospeso.
Ma dopo tutte le vicende dei Winchester, non possiamo dimenticare un altro duo dal rapporto conflittuale: Crowley e Rowena. La povera Rowena ha finalmente ricevuto, dopo tanti dispiaceri e delusioni, uno splendido regalo dal suo adorato Fergus: Olivette, l'alta sacerdotessa della Grande Congrega. Lasciate sole, le due possono finalmente 'chiacchierare' e aggiornarsi sugli ultimi eventi; Rowena, accompagnata da un'adorabile impertinenza, tenta di convincere Olivette a farle riottenere la libertà nel praticare la magia, ma ciò che scopre è qualcosa di estremamente inaspettato. La Grande Congrega, infatti, sembrerebbe essere praticamente stata spazzata via dai "Men of Letters", i letterati a cui apparteneva l'attuale bunker dei Winchester (e lo stesso nonno Henry Winchester), saccheggiando incantesimi e pozioni e nascondendoli in vari bunker per il mondo. Quando Rowena comprende che gli unici Men of Letters ancora in vita sono proprio Dean e Sam, trasformata Olivette in un criceto, decide di adottare una nuova strategia, mostrandosi più tollerante nei confronti del rapporto tra Crowley e i Winchester, nella speranza di poter, in questo modo, recuperare dal bunker gli oggetti rubati.

Non vedo l'ora di scoprire se Crowley è davvero così ignaro come sembra riguardo tutti i sotterfugi di Rowena o se invece ci attende qualche bel colpo di scena. Rimane in sospeso la questione del Marchio, di cui però si preoccuperanno presto Sam e Castiel, con dei risvolti che potrebbero coglierci impreparati. Si avvicina sempre più lo scontro aperto tra Dean e Rowena, siete pronti? Si accettano scommesse su cosa accadrà e se, dall'eventuale disputa qualcuno uscirà a testa bassa.

C'è ancora tanto ad attenderci, dunque, non perdetevi le prossime puntate!

 

 

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