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27 -March -2017 - 06:39

Recensione 10x18 "Book of the damned"

Ha un inizio alquanto intrigante questo episodio: ritroviamo la nostra adorata Charlie che, in stile molto Assassin’s Creed è in fuga da un misterioso ed inquietante uomo, Jacob Styne. La ragazza è infatti venuta in possesso di un terribile reperto, il”Libro dei Dannati”, che l’uomo reclama come proprietà della sua famiglia e vuole recuperare a tutti i costi, mostrandosi disposto a dare la caccia a Charlie senza freno, aiutato inoltre da una bussola che sembrerebbe in grado di rintracciare il libro.
I Winchester ricevono una chiamata dalla ragazza che, spaventata, stanca e ferita, li informa della situazione e dà loro appuntamento in una sorta di baita. Giunti qui, i cacciatori tentano di tradurre il libro, che Charlie rivela essere stato scritto da una monaca 700 secoli fa, col suo stesso sangue, ed essere una potente fonte di incantesimi, tra i quali potrebbe trovarsi una cura per il Marchio. L’influenza del reperto si mostra tuttavia negativa, esercitando un’attrazione e un richiamo per Dean - o più precisamente per il Marchio di Caino- ed esortando il cacciatore a fare uso della magia trascritta al suo interno.

 

Dalle ricerche sul tatuaggio che Charlie ha scorto sul braccio di Jacob, emerge finalmente l’identità dell’uomo e della sua famiglia, ai quali è attribuito l’uso del libro per scopi maligni fin quando non fu loro sottratto circa un secolo fa.Dean, dopo una discussione con il fratello riguardo il Marchio, (“It’s my cross to bear, Sam. Mine! The book is not the answer.
We’ve got to destroy it, before it falls into the wrong hands and that includes me”) arrivato nella città più vicina per fare rifornimento di cibarie, si imbatte proprio in Jacob e alcuni suoi uomini, che tutta via riesce a mettere fuori gioco. L’incontro gli rende chiara la pericolosità del Book of the Damned, la cui magia sembra direttamente dipendente dalla violenza e dallo spargimento di sangue, come afferma anche Jacob. Ritornato alla baita da Sam e Charlie, Dean spiega loro l’accaduto e ordina al fratello di distruggere il libro, per evitare che cada nuovamente nelle mani sbagliate.
Nell’esatto momento in cui questa discussione prende luogo, Jacob e i suoi uomini irrompono nella baita e mentre Dean e Charlie si lanciano nella mischia, Sam provvede a gettare il libro tra le fiamme, venendo subito dopo raggiunto da Jacob, che il cacciatore, non senza fatica – a causa di qualche incantesimo probabilmente dovuto al libro, pugnala fino alla morte.
Solo a fine puntata la scena ci sarà mostrata da un altro punto di vista, facendoci scoprire che in realtà il giovane Winchester, durante il disordine generale, aveva avuto il tempo di sostituire il vero Book of the Damned, che viene riposto al sicuro, con un altro libro, che finisce invece in cenere. Jacob, l’unico accortosi dello scambio, in punto di morte avverte Sam che i suoi familiari non fermeranno le ricerche fin quando non torneranno in possesso del libro.

Nel frattempo, invece, Castiel ha tra le mani affari non meno spinosi. Costretto a portarsi appresso Metatron come una palla al piede, ancora più lagnoso come umano che come angelo, Castiel giunge finalmente dove lo scriba dice sia nascosta la sua grazia, non senza incontrare un cupido per niente soddisfatto e deciso a far fuori il duo, anche se prontamente eliminato.
Durante le ricerche, tuttavia, Metatron riesce a privare momentaneamente l’angelo dei suoi poteri con una trappola, realizzata scrivendo con il proprio sangue, e a recuperare la tavoletta dei demoni, ma Castiel lo batte sul tempo per quel che riguarda la sua grazia, ritornandone in possesso. Dimentichiamo per un attimo Metatron in fuga e abbandoniamoci allo splendore di Castiel nuovamente angelo a tutti gli effetti (seppur le sue ali mostrino i segni delle difficoltà dell’ultimo periodo).

Verso la fine assistiamo ad un ritrovo generale presso il bunker, dove Charlie finalmente incontra Castiel, l’angelo informa tutti di aver recuperato al pieno le forze e Dean viene tenuto all’oscuro per quel che riguarda Metatron, attualmente scomparso dal radar insieme alla tavoletta dei demoni.
La puntata sembrerebbe tendere, almeno in apparenza, ad un lieto fine, con i festeggiamenti di questo bizzarro quartetto, se non fosse per l’atmosfera tristissima farcita da una “Behind blue eyes” dei Limp Bizkit e per il colpo di scena finale, che come sempre i nostri cari autori sanno giocare sapientemente per stenderci in pieno.
Ci viene mostrato Sam mentre parla del Book of the Damned e di una collaborazione per riuscire a decifrarlo, con un misterioso interlocutore, di cui solo alla fine scopriamo l’identità: Rowena.
Non serve troppa immaginazione per comprendere che i veri problemi devono ancora arrivare.

Preparatevi e non perdetevi la prossima puntata “The Werther Project”!

 

 

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